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martedì 28 maggio 2013

IL COMUNE DI BELMONTE RISCHIA IL DEFAULT, DIPENDENTI COMUNALI SENZA STIPENDIO!

Il Comune di Belmonte Mezzagno rischia il “Default”, ovvero il dissesto finanziario, a causa dell’enorme situazione debitoria in cui versa! Circa 12 milioni di euro di debiti, di cui 8.904,135 sono solo con l’Ato.  Il Comune ha chiesto di aderire al decreto “Salva Comuni” (Ex Governo Monti), per poter ottenere liquidità e far fronte alle spese debitorie. Si aspetta l’esame della pratica dalla Corte dei Conti che valuterà se il Comune è in grado di pagare tale mutuo in 10 anni o in 20 anni, o se invece è in dissesto. Purtroppo il nostro Comune non ha un buon Curriculum: ha sforato il patto di stabilità, non è stato un Comune Virtuoso, non ha mai fatto negli anni passati la raccolta differenziata e via dicendo. Dati che non giocano a nostro favore.

Il cosiddetto “decreto salva-comuni” varato dal Governo Monti, rappresenta, in un momento fortemente delicato dal punto di vista economico e finanziario, uno strumento importante per rendere possibile il riequilibrio stabile del bilancio dell’Ente, ma che a fronte di quel riequilibrio, costa sacrifici ai cittadini, poiché si dovrà aumentare tasse ed aliquote varie, oltre che la riduzione inevitabile dei servizi, sperando non si eliminino quelli veramente indispensabili e utili ad alcune fasce di cittadini.
Speriamo che, dal punto di vista sociale, non siano sempre gli stessi a pagare e che il Comune attui una seria lotta all’evasione.
Nell’attesa della risposta da parte della Corte Dei Conti,( prevista per il 21 giugno), il Comune ha chiesto un anticipo di cassa alla Cassa Depositi e Prestiti in quanto privo di liquidità. Infatti questo mese i dipendenti comunali non hanno percepito lo stipendio. Comunicazione del perché che è stata resa stamattina, in Aula Consiliare, dal Sindaco Di Liberto e dall’Assessore al Bilancio  rag. Orifici, nella riunione con tutti i dipendenti. Una riunione di fuoco che ha visto le lamentele dei dipendenti e i tentativi di spiegazione da parte del Sindaco. Mali umori, mancanza di gestione da parte dei Responsabili, precari, mancanza di strumenti per ottimizzare e indicizzare il lavoro dei dipendenti, che non portano ad  un rendimento del 100% lavorativo.
Una lotta contro i mulini a vento che non vedrà né vinti né vincitori ma solo perdite!

La cifra dei 12 milioni di euro di prestito che spetterebbe al Comune di Belmonte, non sarà la soluzione di tutti i mali. Comunque, sarà “lacrime e sangue” per tutti i cittadini.

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