PALERMO
- Ha deciso di farla finita. C'è riuscito dopo avere fallito la scorsa estate
un primo tentativo di suicidio. Giuseppe Pizzo si è impiccato con un lenzuolo
alle sbarre di una finestra del carcere Pagliarelli di Palermo. Da alcuni mesi
era da solo in cella. Un episodio inquietante che aveva messo in allarme i
familiari dell'uomo, 58 anni, di Belmonte Mezzagno, accusato di avere ucciso e
bruciato il corpo di una giovane prostituta nigeriana.
Il suo legale, l'avvocato Mimmo La
Blasca,
aveva presentato due istanze di scarcerazione. Una dopo il primo gesto insano e
l'altra dopo un'accidentale caduta avvenuta nel carcere di Termini Imerese.
Pizzo era precipitato giù dalle scale riportando diverse fratture. Entrambe le
istanze sono state rigettate dal Tribunale del Riesame che ha ritenuto le sue
condizioni psichiche compatibili con il regime carcerario e necessarie per
garantire le esigenze cautelari.
